Doing Business in Italia 2013

Dati sub-nazionali


Autore: Subnational Doing Business
Pubblicato il: Novembre 14, 2012
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Quadro generale

Doing Business in Italia 2013 mette a confronto le regolamentazioni d’impresa in 13 città italiane — Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catanzaro, L’Aquila, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Potenza, Roma e Torino – e 7 porti – Cagliari, Catania, Genova, Gioia Tauro, Napoli, Taranto e Trieste. Il rapporto esamina le regolamentazioni inerenti a 5 aree tematiche di particolare importanza per la vita delle piccole e medie imprese: avvio d’impresa, ottenimento dei permessi edilizi, trasferimento di proprietà immobiliare, risoluzione di dispute commerciali e commercio transfrontaliero marittimo.

Risultati principali

  • L’ottenimento dei permessi edilizi e il trasferimento della proprietà immobiliare è più facile a Bologna, la risoluzione di dispute commerciali è più facile a Torino mentre l’avvio di impresa è più facile a Catanzaro o Padova. Per quanto riguarda il commercio trasfrontaliero marittimo, Genova è la top performer tra i porti gateway mentre Catania registra il risultato migliore tra i porti regionali e di transshipment.
  • Le differenze tra le città possono essere estreme. Per quanto riguarda l’ottenimento dei permessi necessari alla costruzione di un magazzino, il ritardo principale si registra nell’ottenimento del permesso di costruzione (o autorizzazione equivalente) dal comune. A Catanzaro e a Palermo sono necessari oltre 6 mesi, mentre occorre la metà del tempo a Napoli, Campobasso e Potenza, e appena 30 giorni a Milano.
  • Il dato positivo è che in Italia le regolamentazioni d’impresa stanno migliorando e il ritmo del cambiamento sta aumentando. L’analisi condotta a livello globale da Doing Business mostra i miglioramenti nel contesto normativo confrontando la performance attuale con quelle registrate dal 2005.
  • Nonostante il significativo numero di buone pratiche evidenziate dal rapporto, la sfida rimane aperta. Chi fa impresa in Italia deve infatti ancora confrontarsi con procedure lunghe, inefficienti e costose, soprattutto per quanto riguarda l’ottenimento dei permessi edilizi e la risoluzione di dispute commerciali.
  • Le città italiane hanno molto da guadagnare replicando le buone pratiche già introdotte con successo in altre città. Le amministrazioni e gli enti locali possono usare gli indicatori Doing Business del Gruppo Banca Mondiale per motivare e sostenere i loro programmi di riforma.

Vedi i dettagli riguardanti il commercio transfrontaliero marittimo in 7 città portuali italiane.

Simula le riforme

Come cambierebbe la posizione della tua città a seguito di una riforma? Cambiando i valori degli indicatori nel simulatore (in inglese, Excel, 55KB), è possibile osservare l'impatto delle riforme.